“Vintage is Future” – Intervista a Marco Guglielmino

Swingin’ Up nasce nel 2014 con lo scopo di divulgare la storia, la musica e lo Swing attraverso il linguaggio del ballo. Scopriamo di più di questa scuola toscana, intervistando Marco Guglielmino, uno dei fondatori.

Swingfever.it – Ciao Marco! Sei uno dei fondatori di Swingin’Up, insieme a Eleonora Santoro e Maurizio Guglielmino. Come nasce l’idea di questo progetto?

Marco Swingin’up nasce da un sentimento che va oltre la passione, Eleonora ed io ci siamo innamorati dello swing talmente tanto, che abbiamo sentito la necessità di divulgare quello che abbiamo imparato e quello che continuiamo a studiare, affinché questa cultura e questo stile di vita siano condivisi.

Intervista a Marco Guglielmino

Marco Guglielmino

Swingfever.it – Se ti diciamo “Vintage is Future”.  Cosa ti viene in mente? Qual è il significato della parola Swing per te?

Marco – “Vintage is Future” racchiude la nostra speranza, è il nostro obiettivo. Balli come il Lindy Hop e il Boogie Woogie derivano da periodi storici in cui lo svago e la socialità erano fondamentali per affrontare le vicissitudini che stavano accadendo nella vita pubblica, quindi nella loro essenza racchiudono ideali di libertà e di spensieratezza: requisiti dell’uomo di ieri, di oggi e di domani.  La parola Swing per me non descrive soltanto il genere musicale, ma racchiude anche i balli che questo ha consentito di creare e soprattutto il clima che nasce ogni volta che inizia a battere il ritmo dello Swing.

Swingfever.it  – Tu e la tua partner Eleonora insegnate su gran parte dell’area toscana. Quali sono le sedi principali dei vostri corsi? Quali sono le discipline che insegnate?

Marco – Noi insegniamo Lindy Hop ogni lunedì a Firenze, ogni mercoledì a Pisa e ogni Venerdì a Pistoia; Boogie Woogie ogni martedì a Prato, giovedì a Pisa e venerdì a Pistoia. Inoltre, tra il nostro team di insegnanti siamo lieti di collaborare con Ottaviano Caruso che ogni lunedì a Firenze insegna Lindy Tap.

Swingfever.it  – Ma la tua esperienza professionale non è confinata solo sul territorio toscano. Sappiamo infatti che hai partecipato come insegnante a:” III Roma Lindy Exchange” e “Las Palmas de Gran Canaria”. Com’è stata la tua esperienza “fuori porta”?

Marco – Ogni esperienza fuori porta è sempre ricca di emozioni, soprattutto perché ci viene data l’opportunità di conoscere persone che non hanno mai studiato insieme a noi, che non conoscono il nostro metodo; ed è molto bello vedere alla fine delle lezioni il compiersi degli obiettivi che ci prefiggiamo nello studio del ballo, e nella creazione di un clima leggero, divertente e spensierato.

Intervista a Marco Guglielmino

Marco Guglielmino

Swingfever.it  – Avresti un consiglio in particolare per i ballerini che stanno imparando a ballare?

Marco – Uno solo??? DIVERTITEVI, è la chiave di tutto. È in un ambiente divertente dove si è stimolati ad imparare di più, a conoscere persone nuove, a stare bene! In un nostro evento mi è stato detto da un DJ: “Marco, è stato un piacere contribuire a questo evento, non ho visto così tanti sorrisi in una sola serata”; secondo me il complimento più bello che possa esistere.

Swingfever.it –  …e per non smettere mai di ballare, durante il corso dell’anno organizzate numerosi eventi e serate, tra i quali due festival: lo “Swing in Spring” e il “Tintarella Swing Camp”! Abbiamo letto che le novità non mancheranno.  Puoi darci qualche anticipazione?

Marco – Swing in Spring e Tintarella è come se fossero nostri figli, ogni anno crescono e imparano cose nuove! Per entrambi ci saranno diverse novità, il team insegnanti, quello degli artisti. Ma le anticipazioni non valgono quanto le esperienze, quindi vi aspetto a vedere con i vostri occhi quello che succederà!

 

Swingfever.it – Grazie della disponibilità Marco! A presto.

 

A cura della redazione di Swingfever.it.

Per informazioni sul progetto: Marco Guglielmino.

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