The 1000 Streets’ Orchestra e l’irresistibile ritmo dello swing – Intervista a Denis Zupin

Una formazione di 20 elementi in smoking che fanno rivivere al pubblico le atmosfere tipiche delle big band d’Oltreoceano: parliamo della 1000 Streets’ Orchestra. Conosciamo meglio questa big band di Trieste insieme a Denis Zupin, direttore artistico.

Swingfever.it – Piacere di conoscerti Denis! Raccontaci come è nata l’idea della 1000 Streets’ Orchestra e da chi è composta questa numerosa formazione.

Denis – Buongiorno, l’idea di creare un’orchestra e più in particolare una big band, è nata in un pomeriggio di studio parlando con il mio braccio destro Martin Dequal. Fantasticavamo sulla possibilità di dedicarci al jazz e ci è venuta l’id ea di creare una big band, un sogno apparentemente semplice da mettere in pratica dato che all’epoca Martin ed io suonavamo insieme in un’orchestra di fiati (ottima occasione per “raccogliere” ottoni e sax).

A quel punto, concretizzata l’idea e fatta qualche prova, abbiamo deciso di invitare Walter Grison in un primo momento a suonare e poi a dirigere l’orchestra. 

The 1000 Streets’ Orchestra

The 1000 Streets’ Orchestra

Attualmente l’orchestra è composta da 20 musicisti di varia provenienza: dai professionisti nel jazz, ai professionisti nella musica classica, agli studenti di jazz fino a quelli di classica.

Swingfever.it – Che sonorità caratterizzano il vostro repertorio? Ad oggi, ci sono stati cambiamenti rispetto al periodo del vostro debutto?

Denis – Il nostro repertorio ha come base lo swing, anche se dal nostro debutto ad oggi abbiamo avuto occasione di suonare dal funk, al latin, al jazz, fino a qualcosa di Electro-swing. Uno dei vantaggi di questo tipo di formazione è la versatilità e la possibilità di accompagnare sia strumentisti che cantanti solisti in diversi generi. Il genere più distante dal nostro repertorio swing, è stato raggiunto con un concerto insieme a Maurizio Vandelli (Equipe 84). Per l’occasione abbiamo curato un arrangiamento impreziosito anche da una sezione archi per raggiungere al meglio le sonorità in stile “Festival di Sanremo” necessarie per quel genere di musica.

Swingfever.it – Quali sono secondo te gli elementi fondamentali che contribuiscono a creare uno show di successo?

Denis  Per prima cosa la qualità che in musica si articola in mille sfaccettature: ritmo, intonazione, dettagli, pronuncia e molto altro ancora!

Non bisogna poi sottovalutare l’importanza scenica di costumi e posizionamento sul palco che cerchiamo di curare nei minimi dettagli.

Infine, per tener insieme tutti gli elementi dello spettacolo penso sia fondamentale avere un rapporto diretto con il pubblico in modo da coinvolgerlo e perché no, magari renderlo partecipe nello show.

Swingfever.it – Quanti di voi sono anche ballerini e qual è il vostro rapporto con il mondo del ballo?

Denis – All’interno dell’orchestra non ci sono molti ballerini, ma grazie alla musica che facciamo, ci troviamo molto spesso a lavorare con corpi di ballo. In particolare abbiamo fatto spettacoli con gli Swing Freaks di Trieste, con gli Adriatic Express di Lubiana (Slovenia), con i ballerini del Pattinaggio Jolly  e al prossimo concerto è prevista la collaborazione con la Scuola di Ballo Arianna di Trieste. 

Spesso i nostri concerti estrapolano la natura danzante del normale pubblico e anche l’ascoltatore più distante dal mondo della danza vede muoversi inconsciamente una parte del corpo all’irresistibile ritmo dello swing

The 1000 Streets’ Orchestra

The 1000 Streets’ Orchestra

Swingfever.it – Come è avvenuto l’incontro con Les Babettes? Parlaci del vostro progetto insieme!

Denis – Abbiamo conosciuto una Babette (Chiara) perché ha interpretato uno dei ruoli principali dello spettacolo teatrale/musicale “Goodbye Trieste”, frutto della collaborazione con Leonardo Zannier. Lo spettacolo è andato bene, abbiamo avuto la possibilità di allestire diverse repliche e nel frattempo abbiamo conosciuto meglio Chiara.

Così abbiamo invitato il fantastico trio come ospite sul palco del Teatro Rossetti di Trieste in occasione dell’evento “Il Sogno di Giulia” e da quel momento le due realtà hanno cominciato a lavorare in sintonia con grande feeling.

Abbiamo partecipato insieme a molti festival come il Far East Film Festival, il Trentino in Jazz Festival, il Muggia Jazz Festival calcando diversi palchi del nord est. Insieme abbiamo avuto anche la fortuna di fare un concerto con la partecipazione di Joe Bastianich.

Swingfever.it – La 1000 Streets’ Orchestra ha partecipato a numerosi eventi, tra festival di Jazz o di musica moderna, spettacoli teatrali, feste e congressi. C’è un evento a cui siete rimasti particolarmente legati e che ricordate con più piacere? Raccontaci.

Denis – L’evento a cui siamo più legati, è sicuramente l’ FVG Big Band Festival. Si tratta di un festival dedicato solamente a questo tipo di formazioni, del quale The 1000 Streets’ Orchestra ne è la big band ospitante. Il festival ha in attivo 3 edizioni che hanno visto in scena la FaRe Jazz big band di Trento, la Pioneer Jazz Band del Michigan e la North East Ska*Jazz Orchestra di Pordenone.

Swingfever.it  C’è un progetto futuro che ti va di anticiparci?

Denis – Al momento stiamo registrando insieme a Les Babettes un fantastico brano Electro-Swing dal Titolo “No no no no”. Il brano è  scritto da Francesco Cainero e arrangiato per big band a quattro mani dal nostro maestro Walter Grison e dal nostro chitarrista Riccardo Pitacco. Presto la canzone sarà in circolazione su spotify e nel resto del web.

Swingfever.it – Complimenti per tutti i traguardi raggiunti, Denis! Non vediamo l’ora di ascoltare il vostro brano. A presto!

 

A cura della redazione di Swingfever.it.
Per informazioni sul progetto: The 1000 Streets’ Orchestra meets Les Babettes.

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