Swing è gioia! – Intervista a Diana Florindi

Swing è gioia! – Intervista a Diana Florindi

Opificio Lindy Hoppers è un progetto sociale e professionale insieme, che vuole diffondere la cultura dello Swing attraverso l’insegnamento dei balli sviluppatisi tra gli anni ’20 e ‘40. Conosciamo di più questa scuola di Roma, intervistandone la fondatrice, Diana Florindi.

Swing Fever – Ciao Diana! Sei direttore artistico, insegnante e coreografa di Opificio, luogo di aggregazione di artisti, appassionati e professionisti della danza. Parlaci di questo progetto.

Diana  L’Opificio è una casa, un crocevia di artisti. Un ambizioso progetto nato nel 2010, in un momento storico in cui il mondo del lavoro in abito artistico iniziava a subire irreversibili cambiamenti strutturali, che oggi incidono negativamente sulla possibilità di sopravvivere con l’arte. Nasce per dare un tetto a chi ha necessità di creare ed interpretare, di studiare ed aggiornarsi. L’Opificio è un centro di formazione professionale in cui grandi Maestri internazionali scelgono di svolgere la propria professione; un luogo in cui far crescere bambini e ragazzi tra disciplina e professionalità, dove trovano posto i professionisti ma anche gli amatori. Location per esposizioni d’arte e performance, con spazi adatti all’allestimento di spettacoli. Ospita audizioni, workshop, set fotografici e cinematografici e fornisce la residenza a compagnie internazionali di danza.

Intervista a Diana Florindi - Swing Fever

Intervista a Diana Florindi

Swing Fever Chi sono i tuoi collaboratori? E quali sono le discipline che promuovete? 

Diana – Penso profondamente che esistano molteplici stili di danza, ma solo due tipi: la danza fatta bene e quella fatta male! Per questo, sotto un unico tetto riescono a convivere diverse discipline! Danza classica, contemporanea, moderna, repertorio, laboratori coreografici, musical e tutto il settore dello Swing; ogni disciplina declinata per la formazione, il perfezionamento e gli amatori. L’impiego di collaboratori è dunque notevole! Nello Swing il mio più stretto interlocutore è Roberto Alaia, un ballerino eccezionale ma soprattutto un compagno di banco nella tortuosa scuola della vita! Grandi competenze oggi sono anche quelle di Karen Fantasia e Francesco Ciani, giovani ed esperti danzatori, il cui talento gli sta facendo raccogliere grandi consensi. Il nostro progetto si occupa di diffondere il lindy hop, il balboa, lo shag, il blues ed il jazz, attraverso corsi stabili o workshop, ma anche attraverso l’organizzazione di eventi, che vedono coinvolta la crew di ballerini.

Swing Fever – Nella sede Opificio, il progetto Swing Circus, finalizzato a promuovere la cultura dello Swing, ha però un organico le cui collaborazioni non si fermano solo al mondo del ballo. Vuoi spiegarci di cosa si tratta?

Diana – Swing Circus nasce nel 2012, dall’incontro tra me ed il turbine della natura Fabrizia Ferrazzoli! Abbiamo fatto un gran rumore insieme, ci siamo misurate e divertite, e abbiamo portato avanti progetti prestigiosi in cui tutt’oggi sono coinvolte numerose personalità artistiche e specifiche competenze professionali. Swing Circus riceve commissioni per l’organizzazione di eventi per importanti clienti, viene ingaggiato per performance televisive, interventi e consulenze cinematografiche e per la realizzazione di videoclip musicali. Quello che ci caratterizza è appunto la nostra polivalenza. Il nostro organico contiene ballerini, musicisti, attori, prestigiatori e giocolieri, ma anche coreografi, registi, videomaker, fotografi, scenografi, truccatori, parrucchieri, costumisti e sarti. L’assetto logistico è ben composto con ufficio stampa, direttore di produzione e segretari, dunque il nostro operato si allarga anche alla comunicazione ed all’ideazione e la realizzazione delle grafica. Ci diamo da fare!

Swing Fever – Diana, tramite Swing Circus avete realizzato numerosi eventi e importanti collaborazioni. Vogliamo ricordarne qualcuna? Tra queste realizzazioni puoi parlarci del successo del video clip “I Charleston” e di quanto ha contato la tua esperienza di coreografa e di assistenza alla regia cinematografica? 

Diana – Tutto è partito con “I Charleston Roma”! Io, Fabrizia Ferrazzoli, Marco Castaldi e Piero Giampiero (personalità dedite alla cinematografia), abbiamo preso l’audace iniziativa di aggregare tantissimi appassionati dello Swing attraverso le riprese di questo videoclip, che ha fatto il giro del mondo con oltre 188.000 visualizzazioni e che, per lungo tempo, è stato manifesto dell’Assessorato al Turismo per il Comune di Roma. Non ricordo con precisione quando ho iniziato a ballare, vivo la convinzione di essere nata danzando… Amo la regia e la coreografia, che riescono a dare concretezza alle visioni più bizzarre! Senz’altro il mio personale bagaglio di esperienze in questo campo è stato determinante a livello gestionale e risolutivo sul set di “I Charleston”, come d’altronde la professionalità e la dedizione di tutte le persone che hanno contribuito attivamente alla sua realizzazione. Da quel traguardo in poi, si sono susseguiti eventi come l’organizzazione dei Capodanni per il Comune di Roma, i Red Carpet e gli esclusivi party per il Festival Internazionale del Cinema di Roma, gli eventi per aziende come Renault ed Algida, la chiamata per le coreografie del film “Trilussa, storia d’amore  e di poesia”, per i video clip e veramente tantissimi altri lavori.

Intervista a Diana Florindi Swing Fever

VIDEO: I Charleston

Swing Fever – Qual è il significato di “Swing” per voi?

Diana – Lo swing è gioia! Cito il grandioso Louis Armstrong: “Cos’è il jazz?! Amico, se lo devi chiedere, non lo saprai mai!”. Ecco, credo che questa affermazione centri il nocciolo della questione: lo swing è qualcosa che fa battere il cuore più forte, che impedisce al tuo corpo di rimanere fermo, che a volte ti spezza il fiato come l’amore. Non so spiegare il significato dello swing, perché è qualcosa che va vissuto; è personale ed è condivisione, è libertà di ascolto e libertà di interpretazione. Quando entri in una ballroom il tuo corpo può diventare anch’esso parte integrante della live band, perché quando lo swing lo ami, il corpo inizia ad emanare il suono della danza!

Intervista a Diana Florindi - Swing Fever

Intervista a Diana Florindi

Swing Fever – Quali altri progetti avete in cantiere, se è possibile avere un’anticipazione?

Diana  I progetti su cui lavorare sono molti, alcuni sono ancora in fase creativa. Il training “Swing Circus Guest Week” per esempio, vede una coppia di artisti internazionali in residenza per una settimana ogni trimestre; i consensi raccolti attorno a questa iniziativa, ci fanno ambire ad uno sviluppo sempre più consistente di questa progettualità, facendoci concepire un format che per ora rimarrà segretissimo! Stiamo inoltre lavorando su alcune apparizioni televisive e su uno spettacolo che andrà in scena il 28 Giugno al Teatro Orione, una rilettura di Mary Poppins, in cui le discipline dello swing coesisteranno con la danza più puramente teatrale, in uno show da ascoltare, ballare e guardare!

Swing Fever In bocca al lupo per tutti i vostri progetti! A presto.

 

A cura della redazione di Swing Fever.

Per informazioni sul progetto: Diana Florindi.

 

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