“Never stop swinging” – Intervista a Egle Miccoli

Spirit of St. Louis è una scuola di Roma, una comunità in continua crescita animata da ballerini, artisti, amanti della Swing Era. Conosciamola meglio intervistando Egle Miccoli, fondatrice e insegnante della scuola.

Swing Fever –  Ciao Egle! Ci racconti come è nata la tua passione per lo swing e quando, con Ilario Ritacco, avete deciso di fondare la Spirit?

Egle – La passione per la musica swing più o meno ha sempre fatto parte della mia vita, ricordo sin da bambina le note e la voce calda di Louis Armstrong, Ella Fitzgerald e Count Basie uscire dal giradischi di mio padre. Quella per la danza invece è nata quando avevo 5 anni: ho iniziato a ballare classica, moderna, contemporanea e ho continuato per 7 anni.

Intervista a Egle Miccoli - Swing Fever

Egle Miccoli e Ilario Ritacco

L’amore per il Lindy hop invece è arrivato nel 2010 quando a Valencia, durante il progetto universitario Erasmus, ho conosciuto Ilario. Lui ha iniziato a ballare lì. Io a quell’epoca facevo teatro, anche a livello professionale, e quando l’ho visto ballare mi è scattato qualcosa dentro.
Ho iniziato però a muovere i primi passi solo due anni più tardi, nel 2012, quando da  Bologna – la mia città universitaria-  mi sono trasferita a Roma.
La scuola è nata un po’ per caso. Avevamo aperto un piccolo corso per principianti – Ilario già insegnava da un anno e mezzo circa- e pian piano, con nostra grandissima sorpresa, abbiamo avuto molta richiesta, così abbiamo deciso di buttarci in questa avventura!

Swing Fever – “Spirit of St. Louis”: come mai avete scelto questo nome?

Egle – La scuola di Valencia dove Ilario ha iniziato a ballare si chiamava Spirit Of St. Louis, a lui piaceva tanto l’idea di mantenere lo stesso nome pur essendo due realtà indipendenti.
Poi ci piaceva l’idea di avere un nome collegato alla nota leggenda sull’origine del nome Lindy Hop:

“Un giornalista entra in una ballroom dove si celebra la prima traversata Parigi – New York senza scalo, compiuta da un tipo molto fortunato chiamato Luky Lindy. Colpito dall’energia dei ballerini che infuocano la pista chiede a Shorty George come si chiama quel ballo così contagioso. Shorty già sapeva che qualcuno lo chiamava The Hop, ma in quel momento sbircia un giornale e legge il titolo “Lindy Hop The Atlantic” così, in tutta naturalezza, esclama: “LINDY HOP”!”

L’aeroplano che per primo ha compiuto quell’impresa si chiamava Spirit of St. Louis.

Ci piace pensare alla nostra realtà come realtà in movimento che come un aereo si muove libero, senza confini, con a bordo persone che non aspettano altro che ballare con gente sempre diversa.

Intervista a Egle Miccoli - Swing Fever

Swing Fever Quali sono le caratteristiche che contraddistinguono gli “spiritelli”? E che spirito deve avere un ballerino di danze Swing?

Egle – Quando si scende in pista siamo tutti uguali! Non c’è nessuna etichetta che può impedire di esprimerci in pista: scuola di appartenenza, ruolo (insegnante – allievo), sesso, insomma, lo spirito credo sia uguale per tutti!
Condivisione, ascolto- non solo nei confronti delle musica, ma soprattutto verso il/la partner, umiltà, generosità!

Swing Fever – Egle, tu e Ilario partecipate spesso a workshop e festival italiani e internazionali, sia come ballerini che come insegnanti. Qual è l’importanza di rimanere a contatto con realtà danzanti differenti? Ci vuoi raccontare la tua esperienza?

Egle – La nostra formazione è avvenuta, e avviene ancora oggi, principalmente attraverso la partecipazione ai festival internazionali.
Da quando abbiamo iniziato a insegnare abbiamo deciso di provare a imparare direttamente da quelli che sono stati i ballerini/insegnanti pionieri in Europa e nel mondo di questa disciplina, nella maggior parte dei casi allievi diretti di Frankie Manning, Norma Miller e altri grandi ballerini della Swing era e in alcune fortunate occasioni direttamente da loro (Norma Miller, Dawn Hampton, Chazz Young).
Così abbiamo iniziato a partecipare circa due volte al mese a Festival in giro per l’Europa.
Questa cosa ci ha dato, e ci dà, la possibilità di imparare da maestri che hanno stili molto diversi tra loro e anche la possibilità di vedere come uno stesso passo può essere spiegato in modi diversi.
Nello stesso tempo però, senza accorgercene, ci siamo ritrovati immersi in una meravigliosa comunità swing di gente stupenda proveniente da ogni parte del mondo che viene da tradizioni diverse dalle tue ma che parla la tua stessa lingua quando è in pista. E’ stato uno stimolo grandissimo per crescere e capire che c’è ancora tantissimo da imparare, sia come ballerini che come insegnanti. La cosa più bella adesso è che quando andiamo ai festival non siamo mai soli, siamo circondati da tutti i nostri amici!

 Anche l’esperienza di insegnare fuori Roma è stata inaspettata: è nata la prima volta con il Policoro in Swing e poi è arrivata Ginevra, Atene, Torino e altri. Siamo da poco tornati da due weekend bellissimi trascorsi a insegnare per la seconda volta al Festival Athens Rhythm Hop e per la prima volta allo Swing Train di Torino: un’esperienza emozionatissima! Siamo già pronti per volare questo weekend a Catania!

Swing Fever – Sappiamo che la Spirit of St. Louis organizza molti eventi di social dance, ma non mancano festival internazionali e workshop, come Swìngala e Spirit Lab! Possiamo conoscere questi progetti più da vicino?

Intervista a Egle Miccoli - Swing Fever

Ilario e Egle

Egle – Da quando è nata la scuola abbiamo sempre dedicato uno/due giorni settimanali alla social dance gratuita: tra appuntamenti infrasettimanali e clandestini (social dance all’aperto) non c’è mai tempo per stare fermi!
Spirit Lab e Swìngala invece sono nati con l’idea di portare i “nostri maestri” qui, nella città dove viviamo, per dare la possibilità a tutti di imparare da gente che ha tantissima esperienza.
Spirit Lab è un progetto concepito come vero e proprio Laboratorio: una sola coppia di maestri che insegna per due giorni Lindy Hop e Solo Jazz, a volte inseriamo special track, in classi non troppo grandi. E’ un weekend intenso di studio, ma non troppo faticoso!
Anche Swìngala è nato come workshop, solo due coppie di insegnati, nel 2014 – era la nostra prima esperienza da organizzatori –  poi col tempo è diventato un vero e proprio festival internazionale con un Team composto da quasi 20 persone che lavorano meravigliosamente insieme a me e Ilario!
La cosa più bella è che abbiamo contato un 70% di ballerini stranieri: è stata una sorpresa bellissima e inaspettata.

Swing Fever – Egle, oltre che in pista, vi abbiamo anche visto anche sul piccolo schermo! Come è andata?

Egle – Abbiamo avuto diverse esperienze ma la più divertente, per me, è stata nel programma televisivo “Nemico Pubblico” di Rai 3. Lì il nostro intervento danzereccio è stato brevissimo ma l’atmosfera e l’accoglienza è stata bellissima!
Poi l’altra esperienza che mi è piaciuta moltissimo è stata quando siamo stati invitati da Francesco Lancia a partecipare alla trasmissione radiofonica da lui scritta e condotta insieme al Trio Medusa “Chiamate Roma Triunotriuno”. E’ stato divertentissimo, io e Ilario abbiamo riso tutto il tempo. Eravamo molto emozionati e ricordo che avevo preparato tutto un discorso che ovviamente lì mi sono dimenticata- come succede nei migliori film.

Intervista a Egle Miccoli - Swing Fever

Swing Fever – I prossimi appuntamenti con gli Spirit?

Egle – Usciamo da ben due Spirit Lab con artisti fantastici e già stiamo progettando quelli per il prossimo anno.
A parte le social dance gratuite settimanali del Lunedì  al Monk e del Giovedì all’Ozio e dei Clandestini improvvisati direi che il prossimo appuntamento imperdibile è Swingala 2018.
Il 21-22-23 Settembre qui a Roma: tre giorni di musica , lezioni, tasters classes e divertimento assicurato con i migliori artisti internazionali e ballerini provenienti da ogni parte del globo!
Le iscrizioni sono aperte dal 29 Aprile, non vediamo l’ora!

Come direbbe Frankie Manning: Never stop swinging!

Swing Fever – Grazie Egle, in bocca al lupo per tutti i vostri progetti! A presto

 

A cura della redazione di Swing Fever.

Per informazioni sul progetto: Spirit of St. Louis.

 

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