La passione per lo Swing, l’amore per il Blues – Intervista a Morris Vespignani e Beatrice Elespini

La passione per lo Swing, l’amore per il Blues – Intervista a Morris Vespignani e Beatrice Elespini

L’anno scorso abbiamo avuto il piacere di intervistare Morris Vespignani, fondatore della Swing Dance Society, una community che mira ad aggregare, attraverso una passione comune per la musica e il ballo, diverse realtà sul territorio italiano. Oggi soffermiamoci su una di queste realtà, la Bologna Swing Dancers, con Morris e l’insegnante di Blues, Beatrice Elespini (Bibi).

Swingfever – Ciao Morris, bentornato! La Bologna Swing Dancers è la prima scuola che ha dato il via alla vostra community. Ci racconti del momento in cui hai deciso di intraprendere quest’avventura?

Morris – In realtà quello che mi ha spinto a creare la scena swing a Bologna è stata una semplice esigenza: volevo ballare Lindy Hop e volevo farlo anche nella mia città! Ho incontrato il Lindy Hop per la prima volta a Como nel 2008 ed ho iniziato a ballarlo nel 2009 a Praga. Per un paio d’anni ho vissuto la frustrazione di studiare Lindy Hop all’estero o comunque fuori dalla mia regione e di non poter praticare una volta tornato a casa. Ero costretto, con grande fatica, a ballare Lindy Hop su musica non Swing, principalmente Rock’n’Roll, perché era quasi impossibile trovare band o DJ che suonassero vero Swing. Così nel 2010 abbiamo iniziato a far vedere il Lindy Hop per strada tramite alcuni flashmob finchè nel 2011 abbiamo avviato i primi corsi per principianti.

Bologna Swing Dancers - intervista

Negli anni seguenti in tanti hanno contribuito alla crescita della scena Swing a Bologna. Ora ci sono numerose scuole che convivono in un bel clima dove tutti gli allievi si trovano a fare social dance alle serate organizzate da chiunque e addirittura organizzano clandestini in giro per la città. Ora possiamo dire che Bologna ha lo Swing!

Swingfever – Dal 2011 fino ad oggi siete cresciuti molto. Da chi è composta la vostra squadra ora? Cosa accomuna gli insegnanti della Bologna Swing Dancers?

Morris – Sì ora la nostra scuola conta circa 300 lindy hoppers distribuiti in 4 livelli e 30 blues dancers. Abbiamo anche un paio di corsi di Authentic Jazz. Siamo circa 10 insegnanti con diversi anni di esperienza sulle spalle e diversi modi di trasmettere queste discipline ma posso certamente dire che quello che accomuna tutti noi è la passione per le danze swing e il voler trasmettere questa passione agli altri.

Swingfever – Si è da poco conclusa la Savoy Cup di Montpellier, che ha visto competere la vostra squadra di Bologna nella “Team City Battle”, arrivando in finale con degli avversari di tutto rispetto! Complimenti per l’ottimo risultato! Ci racconti come è andata?

Morris – Molto volentieri. Arrivare in finale contro Stoccolma, i mostri sacri del Lindy Hop europeo, è stato assolutamente inaspettato. Ci eravamo preparati per superare gli ottavi di finale contro Amsterdam e giocarcela contro Barcellona. Mai avremmo potuto immaginare di battere anche le belve scatenate di Seoul ed arrivare in finale contro Stoccolma… è stato come vivere in un sogno.

Un risultato che ci ha ripagato dei tanti sforzi fatti perché, nonostante abbiamo rappresentato Bologna, in realtà il team è composto anche da molte persone di Parma e Rimini che hanno fatto molta strada e molti sacrifici per incontrarsi un paio di volte al mese per prepararsi alla gara.

Swingfever – Direi che il vostro impegno è stato premiato. Ancora tanti complimenti! Ora conosciamo meglio un altro membro della vostra famiglia, Beatrice Elespini.

Intervista Bologna Swing Dancers

Bibi, piacere di conoscerti! È da 4 anni ormai che fai parte dello staff dei BSDs, insegnando Lindy Hop e occupandoti della scena Blues, fino alla creazione ufficiale quest’anno di un ramo dedicato al Blues. Quando è nata la tua passione per il mondo Swing? Come hai conosciuto la Bologna Swing Dancers?

Bibi – La passione per lo Swing è nata nel 2012, in modo totalmente casuale… lo vidi ballare per strada e sinceramente non ne capivo molto, ma una cosa mi era chiara: quei ballerini erano semplicemente e sinceramente felici! Dopo un paio di mesi incontrai ad una serata Morris, Marcella e Sergio e capii immediatamente che erano le persone che stavo cercando!!! Faccio parte di questa famiglia da ormai sei anni, l’ho vissuta da quando ancora eravamo davvero in pochi, fino ad oggi ed è veramente stupendo vedere così tanti ballerini divertirsi e condividere questa passione!

Il blues ha seguito un percorso un po’ parallelo: l’ho conosciuto nel 2013, me ne sono follemente innamorata e ho continuato a studiarlo contemporaneamente al lindy hop. Da fine 2015 mi sono adoperata per farlo conoscere nella realtà bolognese, fino ad ottenere lo scorso anno la possibilità di portarlo in casa Bologna Swing Dancers e che dire… per me è pura magia! Amo l’entusiasmo e la passione di questo ancor piccolo gruppo blues, ogni settimana riescono a regalarmi ineguagliabili momenti di felicità e allegria, nonché rendermi incredibilmente orgogliosa del loro impegno e della loro curiosità verso questo ballo!

Swingfever – Bibi, sappiamo che oltre che una ballerina sei una grande appassionata di musica, e che passi parte del tuo tempo libero tra sassofono e vinili. Quanto è importante la connessione tra musicalità e corpo nella Blues dance, secondo te? E come si manifesta?

Bibi – Uno dei motivi per cui amo la musica blues è la sua vastità e ricchezza, è tanto viva da riuscire ad esprimere tutte le sfumature di emozioni e sentimenti: a volte è malinconica, altre volte sensuale, o ancora allegra e festaiola (sfatiamo questo pregiudizio: il blues non è fatto solo di “lentoni”, ci sono davvero tanti brani divertenti e dai testi leggeri e simpatici).

In questo mi piace pensare che nel Blues il corpo diventi uno strumento musicale in grado di comporre melodie, e che queste si fondano con i brani su cui balliamo. La musica attraversa il corpo e dà una ragione e un senso al nostro muoverci. Senza la musica, questo ballo non potrebbe esistere!

Swingfever – Non potremmo essere più d’accordo, Bibi!

Bologna Swing Dancers - Intervista Swing Fever

Morris, ancora una domanda: sei un giovane insegnante di swing con molta esperienza alle spalle. Quali sono i cambiamenti nella scena Swing emiliana rispetto ai tempi delle tue prime gare di jack and jill?

Morris – Ehm… “giovane” una volta! Grazie mille ma in realtà ho 38 anni… :) La nostra scena è sicuramente cresciuta enormemente in termini numerici ed anche qualitativamente penso sia stato fatto un buon lavoro. Possiamo dire di avere numerosi ottimi ballerini in Emilia-Romagna e che tutte le scuole abbiano tanti neo-ballerini di talento che possono a loro volta contribuire ad arricchire la scena emiliano romagnola.

Ma invito tutti a considerare questo momento storico un punto di partenza piuttosto che un punto di arrivo. Siamo molto più bravi di 5 o 6 anni fa ma siamo ancora molto indietro, non dobbiamo accontentarci. Dobbiamo studiare ancora tanto e soprattutto dobbiamo farlo con dedizione e autocritica se vogliamo davvero avere una “bella scena”. Ritengo inoltre che l’esempio debba partire dagli insegnanti. Tutti gli insegnanti della Bologna Swing Dancers sono ancora anche allievi e studiano costantemente nei migliori festival e con i migliori insegnanti internazionali.

Swingfever – Vi facciamo allora un grande in bocca al lupo per i vostri progetti futuri! A presto ragazzi.

 

A cura della redazione di Swingfever.it.

Per informazioni sul progetto: Bologna Swing Dancers.

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