Il calore dello Swing all’italiana, il colore di un “Whisky Facile” – Intervista al Gatsby Swing Quartet

 

Un tuffo indietro in un tempo in cui protagonista della scena era lo Swing all’italiana su uno sfondo Bianco e Nero e immerso in atmosfere emozionanti. È questa la magia che il Gatsby Swing Quartet ricrea per noi ad ogni concerto. Conosciamoli meglio insieme alla loro “voce” Rossana Carraro.

Swing FeverCiao ragazzi, è un piacere fare la vostra conoscenza. Siamo ormai all’inizio della primavera, ma siamo certi che con le vostre note avete riscaldato tante fredde sere: com’è andata la stagione di concerti invernale?

Gatsby Swing Quartet – Rossana Carraro

Rossana – Benissimo, grazie! Ma non ci fermiamo mai, e si sta già infittendo il calendario estivo!

Swing Fever Parlateci di voi: la formazione, il vostro primo incontro e la vostra storia musicale. Qual è, secondo voi, l’aspetto che più caratterizza il vostro “stile”?

Rossana – Nel 2014, io e Riccardo Bertuzzi abbiamo dato vita a questo progetto sotto forma di duo. Era nata una bella sinergia da precedenti esperienze musicali comuni, e volevamo creare un progetto particolare e curato, affrontando un repertorio fresco e che si distinguesse per originalità.

Gatsby Swing Quartet – Riccardo Bertuzzi

Dopo qualche concerto, abbiamo voluto arricchire il sound con un contrabbasso, ed abbiamo scelto Andrea Bevilacqua, già presente nelle nostre rispettive “storie musicali”. A completare tutto è arrivato poi Beppe Calamosca, musicista polistrumentista con una lunga carriera all’attivo, che con fisarmonica e trombone ha apportato la pennellata finale alla sonorità del progetto.

Swing Fever Cosa ci dite del vostro rapporto con il pubblico?

Rossana Ogni volta che ci esibiamo, riceviamo moltissimo calore. Il repertorio, pur essendo di nicchia, risveglia sempre dei ricordi nel pubblico, ed è bellissimo vedere come molte voci si uniscano a noi in brani come “That’s amore” o “Maramao perché sei morto”. Un momento particolarmente bello che ricordo con piacere: alla fine di un concerto, un signore mi si avvicinò e mi ringraziò, con le lacrime agli occhi, per avergli fatto rivivere le canzoni della sua adolescenza.

Gatsby Swing Quartet – Andrea Bevilacqua

Swing Fever Rossana, grazie mille per aver condiviso con noi questo ricordo… e passando di emozione in emozione… sappiamo che è da poco uscito il vostro album di esordio: “Whisky Facile”. Siete emozionati? Ogni disco ha una sua storia unica e originale, raccontateci la vostra.

Gatsby Swing Quartet – Beppe Calamosca

Rossana – Sicuramente, avere la possibilità di essere “portati a casa” ed ascoltati è un’emozione bellissima, e ringraziamo Azzurra per la bella opportunità che ci ha offerto. Nel nostro caso, il disco è nato da una proposta dopo un nostro live.

Swing Fever 13 tracce tra classici dello swing italiano e evergreen della tradizione jazz americana…13 tracce in cui l’ascoltatore rivive le emozioni del passato, dell’era del Boom Economico e del Bianco e Nero…raccontateci qualcosa in più dei contenuti del disco.

Rossana – Abbiamo scelto 13 tracce che sono parte del nostro repertorio live, quindi il disco riflette a tutti gli effetti quello che poi portiamo sul palco. Nel selezionare i brani del repertorio, abbiamo attinto in parte dal nostro bagaglio personale (ricordo che alcune di queste canzoni mi venivano cantate quando ero piccola), e in parte da ascolti mirati e selezionati. I pezzi scelti per il disco sono prevalentemente in italiano (Mille lire al mese, In cerca di te, Cosa hai messo nel caffè, Maramao perché sei morto), ma compaiono anche dei brani intramontabili che vedono l’Italia dal punto di vista d’oltreoceano: That’s amore, Mambo Italiano.

Swing Fever Nell’album, come detto, traete ispirazione da grandi classici di successo. Riuscite però a ricreare dei pezzi unici, originali e carichi di energia. Qual è l’ingrediente segreto?

Gatsby Swing Quartet

Rossana – Gli arrangiamenti, curati da Riccardo Bertuzzi, riescono ad immergerci appieno nell’atmosfera del brano: Que Sera Sera, ad esempio, è come un carillon che culla dolcemente. Mambo Italiano riesce a stupire grazie a delle citazioni inaspettate, mentre Baciami Piccina e Ma le gambe sono particolarmente coinvolgenti grazie ad alcuni riff eseguiti insieme da voce e chitarra. Ma non vogliamo svelare troppo… anzi, siamo curiosi di sapere cosa ne pensano gli amici di Swing Fever!

Swing Fever – Grazie mille ragazzi e in bocca al lupo per il vostro album!

Rossana – Grazie a voi!!

 

 

A cura della redazione di Swing Fever.

 

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