Ever in Jazz Band: un collettivo swing travolgente ed esplosivo, sintesi di equilibrio tra scrittura e improvvisazione – Intervista a Sara Lupi

 

Un collettivo di super musicisti con il jazz nelle vene, in grado di far scatenare tutti i ballerini di Lindy Hop e di soddisfare anche i palati più esigenti degli ascoltatori di musica Swing e Jazz. Entriamo nel travolgente e scoppiettante mondo di Ever in Jazz Band attraverso la leader nonché voce della band Sara Lupi.

Swing Fever – Ciao Sara, come sta andando la stagione dei concerti?

Sara – Molto, bene! siamo sempre molto impegnati tra concerti e matrimoni e ciò ci rende molto contenti. Per noi suonare, e quindi dire Jazz e Swing, vuol dire condivisione, festa, libertà ma anche e soprattutto tanta passione, gioia e gratitudine per il lavoro che facciamo.

Swing Fever – Fantastico, cosa chiedere di più allora!  Raccontaci però come è iniziata la vostra storia, quando e da chi è nata l’idea di costituire la band…

Sara Ever in Jazz è nata da un’idea mia e – soprattutto – di Romeo Velluto, anzi, possiamo dire che è nata nelle sue cantine! Romeo è un chitarrista con cui collaboro da tanti anni e nel 2012 mi disse “dai facciamo un gruppo Swing con cui suonare insieme!!”. Da quel momento in poi abbiamo iniziato a suonare, creare, viaggiare… Suonavamo per lo più jazz, lo swing non era così diffuso come lo è ora, e io stessa, sempre in giro per concerti ed eventi, non avevo idea di come si stesse evolvendo la scena swing in Italia, e in particolare a Milano, la mia città. Non avevo nemmeno idea che ci fossero sale da ballo in cui ballare il lindy hop.

Swing Fever – E dopo? Cosa è successo?

Sara –  E’ successo che mi sono avvicinata a quelli che erano i principali gruppi swing del momento e che – quasi per caso – ho iniziato a fare lezioni di lindy hop con Annalena Berton di Quelli di via Oldrado. Nel 2014 Ever in Jazz è quindi ripartita con una nuova veste, in una chiave più swing! Non abbiamo abbandonato le nostre origini di “swing datato” come potremmo definirlo, quello cioè classico degli anni ’30 o anche ’40 e ’50. Gli Ever in Jazz di oggi riadattano lo stile swing in una loro sintesi di equilibrio tra scrittura e improvvisazione, tra arrangiamenti originali e lettura, presentano un repertorio costituito dai grandi classici del Songbook americano ma anche brani della tradizione swing italiana e francese.

Swing Fever – Cosa ci dici della formazione invece? E’ stata sempre la stessa?

Sara – In realtà no, non è stata sempre la stessa. Due anni dopo la creazione della band Romeo si è trasferito a Londra e io negli anni ho avuto l’opportunità si suonare con tanti bravissimi musicisti e professionisti. Ci definiamo un “collettivo“, un gruppo cioè componibile a partire da quattro elementi fino ad arrivare a sette o otto elementi, a seconda dell’occasione. Il bello del nostro gruppo è che oltre ad essere colleghi che condividono la stessa passione, siamo molto amici.

Swing Fever – E ora quindi da chi è composta Ever in Jazz?

Sara – La formazione è componibile a partire da quattro fino ad arrivare a sette o otto elementi, a seconda dell’occasione! Io sono la leader e voce della band ormai dal 2012 come detto, amo profondamente la musica Jazz e ho avuto la fortuna di poterla toccare con mano nei club di Londra, New York e Chicago. Ognuno dei membri della band ha innanzitutto una propria personalità e professionalità, ed è questo che contribuisce a creare quel clima di armonia, serenità ed originalità che caratterizza il nostro collettivo. Ci sono Martino Vercesi “lo studioso”, diplomato in chitarra classica con all’attivo 6 dischi, una decina di collaborazioni discografiche e ben tre opere didattiche, grande jazzista e musicista a 360°; ha collaborato con artisti del calibro di Ares Tavolazzi, Luigi Bonafede, Giovanni Falzone, Sandro Cerino, Tony Arco, Giulio Visibelli, Walter Calloni; Alessandro Cassani, “lo scriba”, contrabbassista dalla tenera età di 14 anni che ha swingato con diverse big band come la Verdi Jazz Orchestra o la Monday Orchestra e con tantissimi jazzisti italiani distinguendosi per la sua capacità di tenere il tempo come pochi sanno fare; Francesco Piras il trombettista jazz dal motto “Super Easy” che vanta 5 anni di collaborazione con con la Civica jazz band e moltissimi concerti nei teatri d’italia e al Piccolo di Milano con solisti di rilievo come Cerri, Intra, Bosso, Rava, Tomelleri, Fresu e tanti altri; Matteo Frigerio, il batterista nonché “l’oratore, perché parla sempre”; ha suonato con artisti come Gigi Cifarelli, Michael Rosen, Garrison Feweel, Flavio Boltro e tanti altri, tra cui molti amici con i quali ama condividere la musica e la vita ogni giorno; Stefano Pennini, “pilota di aerei e grande ciclista”, pianista dalla super tenera età di 10 anni che ci regala quel tocco molto retrò con il suo rag time; Fabio Longo, nato come clarinettista, poi bassista elettrico in ambito pop, che si innamora dello swing e del contrabbasso e riesce a fare dell’incostanza e della schizofrenia musicale un punto di forza; Mauro Mengotto, batterista che inizia il suo percorso musicale a 12 anni da autodidatta e successivamente si affida ad eccellenti maestri del panorama del jazz italiano; last but non least Raffaele Kohler, trombettista in grado di spaziare in ogni forma musicale, partendo dal free jazz, passando per i Musical!

Swing Fever – Insomma, siete davvero un gruppo armonico nella sua eterogeneità, complimenti! Chi sono invece i modelli a cui vi ispirate?

Sara – Risposta non facile! Sono stata tanto negli Stati Uniti, New York, New Olrleans, Chicago… sono quindi come potrete immaginare una super amante del genere! Ma le mie – le nostre –  “guide swing” sono decisamente Ella Fitzgerald, Sara Vaughan, Dina Washington ma anche Frank Sinatra, Chet Baker, Luois Armostrong… e tanti altri…

Swing Fever – E i vostri progetti per il futuro? Dove possiamo venire a conoscervi?

Sara – Siamo sempre in giro tra le principali location in Italia, soprattutto a Milano, e in Francia. Nel brevissimo periodo abbiamo tre appuntamenti importanti: sabato 13 aprile un concerto al Bonaventura di Milano, luogo di ritrovo dei più grandi musicisti milanesi, e domenica 14 ci esibiamo al Big Apple, una delle più grandi sale da ballo del nord Italia, ospiti degli Swinguys. Il 4 maggio invece suoneremo con il gruppo Swinging Ballroom di Parma. Ma di occasioni ce se sono e ce ne saranno tante altre!

Swing Fever – Che dire allora…non vediamo l’ora di venire a scatenarci sulle vostre note! In bocca al lupo!

 

A cura della redazione di Swingfever.it.
 

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