Dal Jive al Lindy Hop, l’amore per il ballo raccontato da The Swing Nurse Dance Group – Intervista a Massimo Montesi

 

Una coppia di appassionati di ballo marchigiani, una coppia nella vita… iniziano ad insegnare quasi per scherzo per poi arrivare con successo a fondare la loro scuola: The Swing Nurse Dance Group. Ascoltiamo la loro storia direttamente dalla voce del suo fondatore, Massimo Montesi.

Swing FeverBuongiorno Massimo, com’è andato questo “anno accademico swing”?

Massimo – Direi bene! Dovremmo concludere “l’anno accademico 2018/2019” a fine maggio con circa una quarantina di “diplomati” suddivisi nei tre gruppi principianti, intermedi ed avanzati. Ma non smettiamo mai di pensare a come potremmo apportare ulteriori miglioramenti ai nostri corsi!

Swing Fever Ottimo! Massimo, sappiamo che la tua passione per il ballo è nata sin da giovane e si è consolidata con l’incontro con la tua compagna di vita, con cui avete poi portato avanti la vostra passione comune. Raccontaci più in dettaglio la storia della vostra scuola e soprattutto quando e come hai conosciuto il mondo swing.

Massimo – Ho conosciuto il mondo swing tantissimi anni fa…sai, sono nato nel 1964…e negli anni ’70 avere un tv in casa era un lusso, con soli 2 canali RAI e tanti film americani. Mia madre andava matta per i western e i musical, grazie ai quali ho avuto modo di conoscere coloro che mi hanno “segnato dentro”: Fred Astaire e Ginger Rogers. Poi arrivò la TV a colori, con telefilm come Happy Days, e il cinema, con film come Grease; e infine, nel 1999 il Primo Summer Jamboree nella mia città Senigallia: una vera e propria folgorazione! Ho iniziato a seguire corsi di ballo localmente e poi a livello nazionale ed internazionale.

Dieci anni dopo ho incontrato la mia attuale compagna di vita e di ballo ed insegnamento ballando salsa…e poi l’ho trascinata nel “mio” mondo ed è entrata come un uragano in tutto, compresa la mia vita, regalandomi anche un meraviglioso figlio che adoriamo. Il ballo è stato uno dei collanti del nostro rapporto!  Nel 2009, vedendoci ballare, un gruppo di amici ci chiese qualche lezione, e fu così che quasi per scherzo iniziammo ad insegnare. Abbiamo iniziato con 6 persone, per diventare poi 40 in una taverna di un amico. Decidemmo così di provare a prendere in affitto una sala e da lì ha avuto inizio la nostra storia di insegnamento che si è interrotta solo temporaneamente all’arrivo di nostro figlio. Il nostro amore per il ballo non si è però mai fermato…ballavamo addirittura con nostro figlio nel marsupio o nel passeggino! Oggi, più che soddisfatti del nostro successo, insegniamo a Senigallia presso il Circolo Area Verde Parco del Rosciolo.

Swing Fever Quali sono le principali discipline che insegnate nella vostra scuola e in che modo cercate di trasmettere la vostra stessa passione ai vostri allievi?

Massimo – Le discipline che insegniamo sono quelle che noi due preferiamo ballare durante le serate e i festival a cui partecipiamo, cioè Jive nelle due varianti di Jumpin’ Jive, più facile e saltellato, e Jive Elegante o Gentleman Jive, che abbiamo appreso dal famoso Dj J.C. (Jean Christophe Bertin) – nonchè grande amico – e dalla sua collaboratrice Marie Cordin. Si tratta di un Jive molto più soft, pattinato con i piedi che sfiorano il pavimento, con un “bump” appena accennato o assente, figure con contaminazione di svariati altri balli come il tango, il valzer, il quick step, il fox trot, la  salsa, il mambo, la rumba. Un altro stile che ci piace e che insegniamo è il Charleston, a cui da quest’anno abbiamo aggiunto delle nozioni basilari/intermedie di Lindy Hop imparato negli anni da insegnanti italiani e stranieri. Ai nostri allievi cerchiamo di trasmettere tutto quello che abbiamo imparato, e che continuiamo a imparare, negli anni, portandoli con noi in occasione di festival o serate. Organizziamo poi noi stessi eventi spesso a carattere di beneficenza, come la Befana Benefica Swing a favore di una Casa Famiglia di zona, oltre a raccolte fondi o collette alimentari per famiglie bisognose, per associazioni di volontariato locali e nazionali.

Swing Fever Che ci dici del mondo swing a Senigallia e in generale nella vostra regione? Come secondo te è cambiato nel tempo e come pensi – o speri – potrà evolversi in futuro?

Massimo – Beh, credo che ci vorrebbero tante pagine e tanto tempo per cercare di descriverlo, ma in sintesi siamo la Città del Summer Jamboree, con molteplici scuole di ballo che seguono il filone degli anni dell’Era dello Swing: chi predilige il Boogie Woogie, chi il Lindy Hop… gli eventi e le occasioni per ballare durante tutto l’anno non mancano di certo. L’evoluzione del ambiente swing a Senigallia in futuro? Non saprei, posso solo sperare che tutto continui a crescere, magari con meno “competitività” tra i vari gruppi e scuole. Noi da parte nostra cercheremo sempre di offrire il meglio di noi stessi e del nostro Staff, che di anno in anno si avvale della fattiva collaborazione dei migliori allievi che si prestano ad aiutarci con i nuovi corsisti, esattamente come abbiamo fatto noi a nostra volta tanti anni fa quando abbiamo iniziato questa avventura.

Swing Fever Massimo, un festival a cui hai partecipato e che consiglieresti a tutti i ballerini che ci stanno leggendo in questo momento?

Massimo – Di festival ne potrei suggerire a decine, partendo dal Summer Jamboree su tutti, perché è quello con cui sono nato e cresciuto, ma anche il Vintage Roots di Inzago, lo Swing Crash di Como, il Praga Spring Swing Festival, il Rhythm’n Riot in Inghilterra, il Tear it Up di Medull in Croazia… Forse una menzione particolare la dedicherei allo Sh’boom doo wop festival di Porto Recanati che si svolgerà dal 16 al 19 maggio, unico festival di Doo Wop in Europa. Ma in generale consiglio a tutti i ballerini di vedere e vivere i festival di swing!

Swing Fever C’è un ricordo che ti è rimasto nel cuore e che vorresti condividere con noi?

Massimo – Ricordi nel cuore ne ho tantissimi, dal primo ballo con la mia donna, al primo ballo con nostro figlio, ai balli e alle serate con tanti amici ed amiche … non dimenticherò mai certi sguardi e certi sorrisi nemmeno fra 100 anni. Nel cuore terrò sempre anche la maggior parte dei visi delle centinaia di persone che fino ad oggi mi riconoscono il merito di avergli insegnato a ballare e a godere di questa musica!

Swing Fever – Grazie mille Massimo per aver condiviso con noi il tuo mondo, e in bocca al lupo a te e Monia per il futuro!

 

 

 

A cura della redazione di Swing Fever.

 

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