Il Jazz: una forma d’arte che ci consente di essere liberi – Intervista a Gianluca Ottaviani e Marco Bonelli

Il Jazz: una forma d’arte che ci consente di essere liberi – Intervista a Gianluca Ottaviani e Marco Bonelli

La GOMB Jazz Band è una formazione romana di nove elementi, che rende omaggio ai giganti del passato con arrangiamenti originali. Conosciamola meglio insieme ai suoi fondatori: Gianluca Ottaviani e Marco Bonelli.

Swingfever.it Piacere di conoscervi ragazzi! Ci volete raccontare come vi siete conosciuti e quando è nata l’idea del progetto GOMB?

Gianluca – Ciao, il piacere è nostro! L’idea di formare una Jazz band ci è balenata davanti ad un tramonto tropicale al porto di Anzio. La giornata volgeva al termine e, mentre un barista ci serviva due mojito con ombrellino, il suono burroso del sax tenore di Lester Young fendeva l’aria lasciandoci presagire qualcosa di magico… 

Gomb Jazz Band

Gomb Jazz Band

Marco – Siii… che era pronta la cena… In realtà siamo sempre stati appassionati di Jazz, in tutte le sue forme. E lo Swing è l’essenza di questa musica, che è nata per ballare, divertire ed emozionare le persone. Non elitaria, ma anzi espressione popolare di un’epoca.

Swingfever.it – Chi sono i membri della vostra band? Suonate sempre con la stessa formazione o capita di collaborare con altri artisti?

Gianluca – La nostra band è formata da un nucleo fisso di ragazzi che hanno un po’ tutte le provenienze, da Roma a Vinchiaturo, da Chianciano a Lima, dal tuscolano alla Colombia. Possiamo definirci multietnici. Da giovani a giovanissimi, età media 26.

Marco  A questo nucleo si aggiungono di volta in volta diversi artisti, come cantanti e strumentisti con cui abbiamo il piacere di collaborare nelle nostre serate.

Swingfever.it – Cos’è per voi il Jazz

Marco  Una forma d’arte a cui dedichiamo la nostra vita. E che ci consente di essere liberi.

Gianluca  Un momento nel quale la cosa migliore che puoi fare è essere vero. E per aggiungere il parere del nostro contrabbassista, “Il jazz è tanta roba… condivisione e ascolto”.

Swingfever.it – Quali sono i musicisti e le band del passato che hanno influenzato il vostro stile?

Gianluca e Marco – Beh, innanzi tutto le grandi orchestre. Duke Ellington e Count Basie. Poi inevitabilmente i grandi solisti, Ben Webster, Coleman Hawkins, Lester Young, Johnny Hodges

Gomb Jazz Band

Gomb Jazz Band

Swingfever.it – Se parliamo invece del periodo attuale, seguite qualche artista in particolare?

Gianluca e Marco – Restando sulle orchestre senza dubbio JLCO, ovvero l’orchestra del Lincoln Center di New York diretta da Wynton Marsalis. È chiaro che seguiamo con interesse anche quello che propone oggi il panorama jazzistico mondiale. Per fare due nomi, Joshua Redman e Julian Lage.

Swingfever.it – Quali sono i progetti futuri della Gomb Jazz Band? Dove possiamo venire a sentirvi prossimamente? 

Gianluca e Marc– I progetti futuri della Gomb Jazz Band sono diversi. Stiamo continuando ad arrangiare brani della tradizione per i nostri concerti, in cui proponiamo sempre qualcosa di nuovo. Inoltre nell’ultimo anno abbiamo l’occasione in più riprese di collaborare con artisti del cinema, confrontandoci con la composizione originale di musica per film. Se volete venirci a trovare l’appuntamento è il 10 agosto al festival Jazz di Villa Celimontana.

Swingfever.it – … e i vostri sogni nel cassetto?

Gianluca e Marc Sogni nel cassetto? Suonare “Il clarinetto” con Renzo Arbore al Lincoln Center di New York!

Swingfever.it – Grazie ragazzi! In bocca al lupo per i progetti futuri!

 

A cura della redazione di Swingfever.it.
Per informazioni sul progetto: GOMB Jazz Band.

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